La fabbrica dei templi:
LE CAVE DI CUSA
Allontanandoci da Selinunte col ricordo ancora nitido dei maestosi templi, basterà percorrere un breve tratto di strada verso Castelvetrano per vedere e capire come essi furono costruiti. Nei pressi di Campobello di Mazara, le Cave di Cusa, la più suggestiva fabbrica naturale di materiali da costruzione d`epoca greca, sono uno spettacolo remoto. In un`area a più dislivelli, aspra e verde, ci si imbatte d`improvviso in un tamburo cilindrico di colonna già tagliato e pronto per essere trasportato al tempio. Sembra di essere catapultati indietro nel momento fatale, quando il lavoro di preparazione e di trasporto dei tamburi venne bruscamente interrotto dai Selinuntini, forse per l`arrivo delle truppe cartaginesi che avrebbero distrutto la città. Affiora dal terreno il calcare tufaceo; sulla roccia sono ben visibili i tagli profondi; a distanza fra loro, altri rocchi di gigantesche colonne rimasti in diversi stadi di lavorazione, dalle prime incisioni circolari fino ai rocchi finiti, che attesero invano solo di essere distaccati dal fondo del banco calcareo per diventare templi.

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