CHIESA MADRE

Riedificata in forma attuale a partire dal 1520, presenta all`esterno un bel portale con arabeschi e figure allegoriche e una torre campanaria incompiuta, opera di Giovanni Gandolfo (1522). L`interno a pianta basilicale normanna, contiene una pala del maestro O. Ferraro (1619), stucchi di scuola serpottiana, dipinti di Borremans e Novelli, la cappella della Maddalena, la statua della Madonna del Giglio, di scuola gaginiana (1570), e un bel fonte battesimale di Pietro di Giato (1610). Nel 1998 è stata, inoltre, allestita una Pinacoteca con opere provenienti da varie chiese della città. Nella sua configurazione attuale, fu cominciata per volontà di Giovan Vincenzo Tagliavia, primo conte di Castelvetrano. La nuova costruzione interessò ed inglobò tre preesistenti (piano grande della Matrice); mentre quelle laterali guardano una verso piazza Umberto I (piazza Vecchia dei Commestibili), ed era chiamata la Porta di Santa Maria del Piliere, l’altra verso il piano piccolo della Matrice, ed era chiamata la porta dei Vespri, con chiaro riferimento alla rivoluzione dei Vespri siciliani. Nella prima metà del XVII secolo fu aperta una quarta porta sul lato sinistro per permettere un facile afflusso all’altare di Santa Rosalia, realizzato dopo la peste del 1624-26; di tale porta, successivamente chiusa, si era perso il ricordo perché inglobata in una superfetazione; liberata dopo i lavori di restauro della fine degli anni ’80. È possibile ora ammirarla dal lato esterno.

 

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