SATIRO DANZANTE Il Satiro Danzante è una statua in bronzo e piombo risalente al III - IV secolo A.C. di origine ellenica. Il Satiro venne alla luce tra la primavera inoltrata del 1997 ed il 4 marzo del 1998. La statua venne rinvenuta in due tempi. Per prima la gamba sinistra nella primavera del 1997; seguì quasi un anno dopo il corpo privo dell`altra gamba e delle braccia. La notizia prestissimo travalicò i limiti ristretti dell`ambiente scientifico, divenendo immediatamente oggetto d`attenzione per le principali testate giornalistiche nazionali ed internazionali. Al capezzale del Satiro, si precipitarono anche le più alte cariche dello Stato e della Regione nel campo dei beni culturali. La notizia del "personaggio" e la sua scoperta non potevano meritare meno come si andò comprendendo con il passare del tempo. Per il Satiro si scelse subito l"ospedale" migliore d`Italia al fine di alleviare le pene del tempo e del mare che avevano pesantemente compromesso la sua natura e la sua consistenza. Approdò nella capitale e fu affidato alle amorevoli cure degli ottimi tecnici dell`Istituto Centrale del Restauro che, a loro volta, lo affidarono ad altri specialisti per integrare le loro conoscenze con quelle derivante da altri tipi di indagini specialistiche. Al momento è verosimile ipotizzare che la statua facesse parte del carico di una nave naufragata tra la Sicilia e Capo Bon in un periodo di massima diffusione del commercio antiquario nell`antichità. Difficilmente un oggetto del genere poteva appartenere ad un`imbarcazione che trasportava rottami di bronzo da rifondere. Si doveva trattare, pertanto, di oggetto trasportati o depredati in funzione di un ricco commercio di opere d`arte destinate ai fiorenti mercati romani della Sicilia o della penisola. Al momento in cui fu recuperato si parlò di una figura di Eolo, per via dell`impetuoso movimento e delle orecchie aguzze che conosciamo nella personificazione dei Venti. La qualifica di "Satiro in estasi" nacque dal confronto con le innumerevoli riproduzioni antiche su gemme e rilievi che completano il gesto e gli attributi. Fin dall`epoca arcaica la ceramica ateniese illustra le Baccanti impegnate nella danza circolare, simili figure appaiono sbalzate intorno al 400 su di un cratere in lamina bronzea, dove le donne scuotono la chioma vibrante
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