ERICE: Le mura di cinta puniche. Risalenti al IV secolo a.C., ancora scorrono in declivio, ben conservate, sul lato occidentale dell`abitato, da porta Trapani a porta Spada, per circa 800 metri: nella parte inferiore, le mura sono in grandi blocchi di pietra; hanno torri a pianta quadrata e in esse si aprono alcune postierle ad architrave monolitico. Distrutta durante la prima guerra punica dai Cartaginesi, che ne trasferirono gli abitanti a Drepanon (Trapani), Erice fu conquistata nel 248 a.C. da Roma. Forse allora era un ammasso di rovine, ma il tempio della dea rinacque a nuovo splendore grazie ai vincitori. Scrive Svetonio: "Claudio fece restaurare il tempio di Venere Erycina in Sicilia, che era caduto in rovina per invecchiamento, a spese dell`erario del popolo romano". E aggiunge Diodoro: "Essi (i Romani) superarono tutti i popoli che li avevano preceduti per le onoranze che rendevano alla dea". |