> Itinerario storico della provincia di Trapani

Castelvetrano Selinunte


L`originalità del centro storico di Castelvetrano è data dal
sistema delle piazze principali , tra loro comunicanti, che si articolano in
un suggestivo gioco di effetti scenografici ripetuto a distanza. Dal Gotico
al Rinascimento, al Barocco, al Neoclassico,
la città è ricca di monumenti ed opere d`arte, fra le quali spiccano
le spettacolari decorazioni dei Ferraro nelle chiese
di San Francesco, San Domenico e alla Madrice.


Alcamo


I principali monumenti e le opere d’arte più importanti si concentrano
dentro il centro storico della città che si sviluppa a nord e a sud del
Corso stretto, Corso VI prile. Il Castello dei Conti di Modica
costruito dai fratelli Federico ed Enrico Chiaramonte intorno al 1350 ebbe funzione
di fortezza a difesa dell’insediamento feudale. La Chiesa di San
Tommaso
costruita intorno al 1450 è la più importante
costruzione gotico-catalana della Città. Nella Basilica di Santa
Maria Assunta
, edificata nel 1331 si custodiscono mumerose opere di
grande valore artistico e storico, gli affreschi e i dipinti del fiammingo Borremans,
il Crocifisso di Antonello Gagini e la statua della Madonna
dei Miracoli
patrona della Città realizzata da Lorenzo Curti.
La chiesa di San Paolo e Bartolomeo alta espressione del barocco
alcamese.

Marsala


Marsala, l’antica Lilybeo, è città d’arte e cultura.
Le sue origini risalgono alla distruzione dell’Isola di Mozia
(397 a.C.) ad opera di Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa. Nel centro
storico s’impone il barocco degli antichi palazzi che
testimoniano le diverse dominazioni succedutesi nel tempo. Di Garibaldi e dei
Mille si conservano preziosi documenti nel Complesso San Pietro,
il cuore del quartiere ebraico. Da visitare la pinacoteca del Carmine,
il museo degli Arazzi fiamminghi e la chiesa di San
Giovanni al Boeo
, con la Sibilla. Lungo il Cassero, teatri e chiese:
fede e folcrore insieme.


Erice


Ad Erice storia e cultura testimoniano tre millenni di civiltà con segni
indelebili del loro scorrere: il più fiorente santuario dell’antichità
dedicato ad una dea mediterranea della fecondità e dell’amore;
le mura elimo-puniche datate dall’VIII al VI secolo a.C. ancora
a protezione della città; il castello del magistrato normanno; l’urbanistica
del centro autenticamente medievale, con chiese e monasteri del XIII
e XVIII secolo
. Oggi Erice è nota come la “città
della pace e della scienza” perché sede del Centro di Cultura
Scientifica “Ettore Maiorana”
dirett dal Prof. Antonino
Zichichi.

Castellammare del Golfo


La storia della cittadina si identifica almeno sino all’827 d.C., quando
diverrà araba, con quella di Segesta poiche di questa subì le
stesse vicende. Furono gli Arabi che connotarono il centro ribattezzato Al
Madarig
, ovvero “gli scalini” come una roccaforte, resa
inespugnabile con la costruzione di un fortilizio. Tra i più importanti
beni monumentali ricordiamo la settecentesca Chiesa Madre dedicata
al culto di Maria SS. Del Soccorso, Patrona della città. Nell’ambito
dei festeggiamenti in onore della stessa ( 19, 20 e 21 agosto) viene realizzata,
il giorno 19 di agosto, la rievocazione storica dell’intervento prodigioso
della Madonna che, il 13 luglio 1718, ha salvato la cittadina dal bombardamento
di 5 navi inglesi.

Calatafimi Segesta


Le origini della città di Calatafimi, sono innegabilmente legate alle
origini del suo castello, posto su di un colle che sovrasta l’intero paese.
I ruderi che oggi rimangono inducono a pensare che sia una ricostruzione del
XII secolo, su un precedente castello più antico, eretto dagli arabi
verso il trentennio del IX sec. e nei tempi ampliato e rimaneggiato. Tra i monumenti
principali ricordiamo la Chiesa Madre dedicata a San Silvestro
Papa, la chiesa da San Michele, la chiesa della madonna
del Giubino
recante all’interno, in altorilievo marmoreo, l’immagine
della Patrona del paese, e la chiesa del SS. Crocifisso. Un
museo all’aperto: tale è il medievale quartiere Borgo, oggi disabitato,
originario nucleo residenziale del Paese. Sul colle di Pianto Romano
si erge l’Ossario, opera di E. Basile, ai caduti della battagli del 15
maggio 1860 che Garibaldi e i Mille vinsero contro i Borboni.

Mazara del Vallo


Emporio marianaro fenicio e poi romano, fu conquistato dagli Arabi nel 827
e conobbe un periodo di grande splendore del quale ne sono testimonianza il
Centro Storico, che mantiene immutata la originaria impostazione islamica con
la sua “Kasbah”, fatta di viuzze, stretti vicoli
e cortili pittoreschi e la chiesetta arabo normanna di San Nicolò
Regale
posta sulle sponde del Porto canale sul fiume Mazaro.<br>
Sede del primo Parlamento d’Europa e del Vescovado fra i più antichi
della Sicilia, la Città, che oggi conta oltre 55mila abitanti, ricca
di numerosissime chiese tra le quali la splendida Basilica Cattedrale
con i suoi affreschi del Gaggini, San Michele, Sant’ignazio, San
Francesco, Santa Veneranda
e la normanna Madonna dell’Alto.

Campobello di Mazara


Fondata nel 1623 da Giuseppe Caracciolo di Napoli, sorge a
circa 100 metri sul livello del mare in una zona pianeggiante, ricca di uliveti
che va dolcemente degradandosi sino al mare. Vi si accede dall’autostrada
Palermo-Mazara del Vallo mentre un’ottima viabilità interna permette
l’accesso nelle vicine Mazara del Vallo e Castelvetrano Selinunte. Zona
di rinomato interesse archeologico per le “Cave di Cusa”,
cantiere selinuntino da dove vennero estratti i blocchi di pietra per la costruzione
dei templi selinuntini.
 
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