> Itinerario Naturalistico della provincia di Trapani

Castelvetrano Selinunte


Tra colline e mare, pianure e corsi d’acqua, il territorio di Castelvetrano è
uno dei più ameni della Sicilia; Qui l’itinerario è pieno di sorprese: dai numerosi bagli,
resti di un mondo contadino scomparso, al fiume Belice e alla sua splendida valle, oggi
riserva naturale; dall’incantevole scenario del lago di Trinità
di Delia
, con l’omonima chiesa arabo-normanna,
alle Latomie, suggestive cave di pietra dalle
quali fu tratto gran parte del materiale per costruire Selinunte,
fino all’oasi di pietra Belice.


Alcamo


La riserva del Monte Bonifato si estende 201 ettari ed è
costituita al 90% da bosco. Tutta l’area è stata recentemnte sottoposta
a vincoli di protezione ambientali. All’interno di essa sono stati predisposti
dei sentieri per una migliore fruizione del patrimonio naturale da parte dei
visitatori, ed è stato istituito un servizio gratuito di guida ambientale.
Il Castello di Calatubo si trova su una suggestiva rocca al
nord della Città. La sua esistenza è anteriore al dominio arabo.
Alcamo Marina con la sua spiaggia larga 50 metri e lunga diversi
km costituisce la meta di bagnanti e turisti attratti dal mare azzurro e dalla
soffice e dorata sabbia. Le acque segestane a 7 km da Alcamo,
altamente decantate perché curative e salubri.


Marsala


Incantevole lo scenario nella riserva naturale dello Stagnone,
tra saline e mulini a vento. Qui le barche che conducono a Mozia
e nelle isolette dell’arcipelago incrociano canoe e surf: una scia di
colori, un….mare di sensazioni. Qua e là aironi, cavalieri
d’Italia e fenicotteri rosa
. Sullo sfondo le Egadi,
suggestive quando nella laguna tramonta il sole. L’itinerario offre immagini
inantevoli della fascia costiera, lungo il canalone, tra montagne
bianche e vasche di sale, fino agli imbarcaderi. Un’oasi mediterranea,
un paradiso per gli amanti della natura e del mare che, per la sua limpidezza,
fa sventolare a Marsala la Bandiera Blu d’Europa.


Erice


La natura è splendida, il paesaggio mozzafiato: dall’altopiano
del monte dove sorge la città. Tuffato per tre quarti su tre mari (Tirreno,
Mediterraneo e Canale di Sicilia), lo sguardo scorre circolare senza limiti,
come da un balcone su monti, seni, golfi, costiere rocciose,
spiagge, arcipelaghi, città, campagne, colli, borghi contadini.


Castellammare del Golfo


Castellammare del Golfo è incassonata nel bellissimo golfo omonimo
e dominata da sud dal complesso montuoso dell’Inici, più di 22
cavità sono state esplorate e censite, fra tutte e di particolare rilievo
la grotta dell’Eremita, meglio conosciuta come
grotta del Cavallo
, ricca di gallerie laghetti, stalattiti e stalagmiti,
che la rendono una mirabile opera della natura. A 7 km dalla città si
trovano gli stabilimenti delle terme Segestane, le cui acque
sulfuree, altamente mineralizzate, svolgono un’azione terapeutiuca. A
pochi km, è situato il piccolo borgo di Scopello dove,
in un bellissimo scenario di mare e di rocce, era attiva, fino a pochi anni
or sono, una delle più imponenti tonnare della Sicilia Occidentale. Non
meno importanza ha la riserva naturale dello Zingaro dove la
grande ricchezza di piante endemiche e l’esistenza di nicchie ecologiche
molto varie incanta i visitatori per la sua aspra bellezza.


Calatafimi Segesta


Compreso nell’area delle alture interne del trapanese, il territorio
di Calatafimi Segesta è caratterizzato da una successione di basse colline
rotta qua è la da isolati rilievi. Interessanti dal punto di vista naturalistico
i due corsi d’acqua, il fiume Freddo e il Kàggera
il quale, prima di riversarsi nel fiume San Bartolomeo assume
la denominazione di fiume Caldo per via dell’apporto
di acque sulfuree sgorganti dalle sorgenti delle Terme Segestane.
Il paesaggio vegetale è vario e sempre rigoglioso, di notevole interesse
è il bosco naturale di Angimbè con il suo patrimonio
secolare di querce da sughero.


Mazara del vallo


Oggi Mazara del Vallo, ricca di mare e di lunghe spiagge bianche,
è il più grande Porto peschereccio d’Italia,
sia come numero di navigli, costituito da oltre 360 pescherecci, sia come stazza,
le cui attività riguardano la pesca d’altura,
il congelamento a bordo del pescato, la conservazione e la surgelazione a terra
di pesce bianco e molluschi. L’Ittiturismo
è gestito dai pescatori più coraggiosi e sperimentati del Mediterraneo
con percorsi turistici che dal porto canale raggiungono la riserva naturale
di “Capo Feto”
il borgo marinaro di “Torretta
Granitola”
ed il parco archeologico di Selinunte.
Mazara del Vallo dispone anche di un porto turistico con 200
posti barca.

Campobello di Mazara


Campobello di Mazara ha una spiccata vocazione turistico-balneare evidente
soprattutto nelle frazioni di tre Fontane e Torretta Granitola.
La prima è particolarmente adatta per la balneazione in quanto dotata
di una lunga e piatta spiaggia sabbiosa; la seconda, invece,
è caratterizzata dal litorale frastagliato e dalla presenza di un delizioso
approdo naturale. Durante il periodo estivo entrambe le località sono
meta di migliaia di bagnanti, attratti dalla pulizia e limpidezza delle acque.
Il tratto di costa che collega le due località turistico-balneari, è
meta ambita dagli amanti del windsurf; i ricchi e articolati fondali
consentono suggestive escursioni subacquee.
 
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