> Itinerario Enogastronomico della provincia di Trapani

Castelvetrano Selinunte

Rigoglioso cresce l’ulivo della cultivara “Nocellara del Belice” che trova condizioni ambientali uniche, tali da far primeggiare l’olio extravergine, che riscuote premi e consensi unanimi in tutto il mondo, consigliato per tutti i piatti della dieta mediterranea, in particolare come condimento essenziale di insalate e pietanze fredde e l’oliva da mensa utilizzata nella eparazione di antipasti tipici. Particolarmente apprezzato anche da Veronelli il pane nero di Castelvetrano da gustare caldo condito con olio, origano e sardine salate. Tipico il pesce azzurro di Marinella conservato anche sotto sale.Ottimi i formaggi di pecora del belice.
Piatto forte consigliato la “pasta a tiano di San Giuseppe” una variante locale della famosa pasta con sarde amalgamata con verdure al forno a bassa temperatura. Dolci di mandorla e i fichi accompagnati da vini liquorosi sono l’ideale conclusione di un pranzo.

Alcamo

La cucina alcamese è molto semplice ma ricca di sapori e colori.
Tra i piatti tipici ricordiamo: la pasta con sarde, maccheroni di casa al ragù di maiale e tagliatelle con broccoli fritti e mollica brustolita. I secondi piatti le sarde a beccafico, salsiccia arrostita o fritta “cu li cavuliceddi”.
I dolci le cassatelle con ricotta, cannoli ripieni di ricotta, cassata siciliana, sfinge di San Giuseppe.
I vini Alcamo D.O.C. bianchi e rossi delle seguenti marche prodotte dalle aziende vinicole locali: Rapitalà, Lerico, Carta D’Oro, Alcamo Spadafora, Principe di Corleone, Ceuso e tutti i vini prodotti dalle cantine sociali della zona.


Marsala

Il vino marsala, due secoli di storia, svela nei bagli i suoi segreti. Nelle cantine e nelle enoteche si possono degustare altri vini di qualità. Tutti si trovano a tavola con i piatti tipici della cucina lilibetana: dalla pasta col matarocco al tonno ammuttunatu, dai capidduzzi di ricotta alla cubbaita di San Giuseppe. Gusti e sapori che si incontrano lungo la “strada del vino” e fanno scoprire la cultura e le tradizioni della civiltà rurale-contadina che nel territorio ha radici profonde. Appuntamenti da non perdere in questo itinerario il week end ribaldino (maggio) e vinoro (ottobre).


Erice

I dolci della “Badia”, preparati ancora con le ricette tipiche dei secoli scorsi all’interno dei conventi di lausura, ricchi di odori, colori e sapori di Sicilia (martorana, pasta reale, ricotta, mandorle, conserve e canditi di cedri, arance e mandarino).


Castellammare del Golfo

I primi piatti, la pasta con le sarde; “maccarruna” (maccheroni) con sugo e melenzane.
I secondi piatti, le polpette e frittelle di “nunnata” (neonata); sarde a beccafico; sarde “cu l’airu e ruci” (in agrodolce); salsiccia con “cavuliceddi” (calcelli); “bruciuluna” (grossi involtini di carne); tonno a stufato; pomodori secchi ripieni; caponata di melenzane; “rrianata” (pizza origanata).
I dolci, la Pignulata; cassateddi con la ricotta; “cosi ruci” (dolci di fico natalizi); “picuricchi” (agnelli pasquali di pasta reale); cannoli; “sfinci”.


Calatafimi Segesta

Le tradizioni enogastronomiche del paese sono strettamente legate alle sue feste e tradizioni che da secoli si ripetono invariate.
Nel panorama dei primi piatti spiccano i “maccarruna”, mentre tra le numerose delizie dolciarie vanno ricordate i “biscotti di Calatafimi”, i “cuddureddi” tipica specialità natalizia, i cannoli pieni di ricotta e la “martorana”.
Legati alla festa di San Giuseppe e del SS. Crocifisso sono “i cucciddati” (pane biscottato a forma di corona).


Mazara del Vallo

Mazara del vallo ha il territorio più vitato d’Europa con oltre 14.000 ettari di superficie coltivata ad uve da vino bianco e nero di grande qualità e a denominazione di origine controllata, rilevante è anche la produzione di olio “doc”. Tutto questo, insieme ad una gastronomia tradizionale, genuina e a base di pesce freschissimo, vini, prodotti tipici locali, un gran numero di ristoranti, trattorie e pizzerie ed una ospitalità calda ed accogliente, fanno di Mazara del Vallo una delle più interessanti mete turistiche del Mediterraneo.


Campobello di Mazara

L’agricoltura, per Campobello di Mazara, rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’intero sistema economico locale. Più di tremila aziende, la maggior parte a conduzione familiare, coltivano vigheti, agrumeti ma soprattutto uliveti; questi ultimi rappresentano la produzione primaria della zona per eccellenza: olive da mensa “Nocellara del Belice” ed olio extra vergine di oliva.
 
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